Proteggere la pelle di piccoli, al mare e in città

Proteggere la pelle di piccoli, al mare e in città

Mare, sole, bambini: difficile tenere separati questi tre elementi quando arriva la stagione estiva. La pelle dei bimbi, però, è molto delicata e nei primi anni di vita è fondamentale proteggerla dagli agenti esterni onde evitare che possa sviluppare vere e proprie patologie legate a questo organo.

Se da un lato l’esposizione ai raggi solari è consigliata per favorire la produzione delle vitamine specifiche della pelle, dall’altro occorre proteggere al meglio i più piccoli, con prodotti pensati appositamente per loro. I raggi solari che raggiungono la pelle durante l’esposizione al sole si dividono in due: Uva e Uvb. I raggi Uvb sono responsabili di scottature e irritazione, proteggere la pelle da questi disagi risulta dunque fondamentale nell’immediato ed è a questo che si riferisce il fattore di protezione indicato sulla confezione delle creme. I raggi Uva non provocano danni alla pelle nel breve periodo, ma alla lunga possono essere responsabili dell’insorgenza di patologie della pelle.

Quando cerchiamo un prodotto solare per bambini, è quindi meglio controllare che sulla confezione sia accertata la protezione rispetto a entrambi i fattori.

È inoltre importante sapere che non esiste una protezione a schermo totale: il filtro più elevato in commercio è il 50+. Prodotti che riportino sulla confezione una percentuale maggiore o totale sono quindi da considerarsi ingannevoli.

Per i bimbi il fattore di protezione consigliato è il 50+. Per i più grandi è possibile utilizzare anche la protezione 30, ma solo quando la pelle è già abbronzata, dopo di ché è possibile passare a protezioni intermedie. Meglio evitare di esporre alla luce diretta del sole i bimbi fino ai 6-8 mesi.

Per quanto riguarda gli ingredienti delle creme, in generale i filtri solari si dividono in fisici e chimici. I filtri naturali sono quegli elementi che proteggono dai raggi solari senza danneggiare a loro volta la pelle con sostanze allergizzanti o irritanti. I filtri fisici sono sostanze minerali come il biossido di titanio e l’ossido di zinco. Questi sono indicati per chi ha patologie o assume farmaci che vietano l’esposizione al sole, ma si tratta di casi limitati e indicati dal pediatra. Per tutti gli altri casi vanno bene i filtri chimici contenenti sostanze che neutralizzano gli effetti nocivi dei raggi Uv. Questi prodotti possono essere acquistati sia in farmacia che nei negozi specializzati per bambini, ma anche alcune marche che si trovano al supermercato possono essere considerate affidabili.

Importantissimo, quando portiamo i nostri pargoli al mare, è ricordare alcune regole base da seguire scrupolosamente durante l’esposizione al sole. La crema deve essere applicata prima di ogni esposizione al sole, non solo al mare o in montagna ma anche prima di una passeggiata in città. Meglio evitare l’esposizione diretta dalle 11 alle 16, anche se ricoperti di crema. Se si è al mare o in piscina, è bene rimettere la crema dopo ogni bagno o doccia. In generale, per garantire ottima protezione, sarebbe bene rinnovare la crema ogni due ore. Buona norma è stenderla sulla pelle asciutta: non bagnata né sudata. Altra buona norma è di applicarla anche se il bimbo trascorre parte del tempo sotto l’ombrellone, che non protegge anche dal riverbero di acqua e sabbia. Infine alla sera, dopo la doccia o il bagnetto, è opportuno spalmare uno strato di crema idratante sulla pelle.

Erika Nicchiosini

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