Passeggiare all’aria aperta con i bebè…

Passeggiare all’aria aperta con i bebè…

Il sole tiepido della primavera riscalda la terra, la natura rinasce, gli alberi germogliano… ed è arrivato il momento di abbandonare le protettive mura di casa per uscire e godere delle prime, belle giornate all’aria aperta.

Con l’arrivo della bella stagione portare a spasso il bebè è quasi un obbligo – la cosa stimolerà peraltro lo sviluppo intellettivo del piccolo, aiutandolo a rilassarsi e a imparare a distinguere il giorno dalla notte – basta farlo muniti delle giusta attrezzatura. I mezzi di trasporto più indicati per le prime passeggiate, fino ai 3/4 mesi di vita, sono la carrozzina e la fascia. Per chi si sposta soprattutto in macchina, sempre nei primi mesi, può essere indicato l’ovetto per l’automobile agganciato al telaio del passeggino. La carrozzina sarà sicuramente da preferire quando si prevede di fare lunghe passeggiate, in quanto permette al bambino di dormire e rilassarsi comodamente evitando di affaticare la schiena della mamma o del papà. Per chi, invece, utilizza i mezzi pubblici per raggiungere le proprie mete abituali, è più pratico utilizzare la fascia che garantisce maggiore agilità ed è meno ingombrante. Ma attenzione: quando il bebè comincia a crescere e il suo peso ad aumentare, sarà bene sostituire la fascia con il marsupio che sostiene meglio il bambino, si appoggia meglio sulle spalle del genitore e sancisce il legame tra il piccolo, mamma e papà.

Una volta superati i 4 mesi di vita, per passeggiate in città o scampagnate a cielo aperto sarà bene abbandonare la carrozzina preferendole il passeggino, dapprima rivolto verso il genitore e poi verso l’esterno quando il bimbo comincia ad esprimere interesse per il mondo che lo circonda. Il passeggino consente al bambino di godere appieno della passeggiata che si appresta a fare: con lo sguardo rivolto verso l’esterno, può osservare ciò che lo circonda! Fondamentale che il passeggino venga scelto con cura, con cinture di sicurezza e sostegni anatomici che assicurino una postura corretta. Solo dopo gli 8 mesi e, comunque, quando la struttura ossea del bambino è ben formata, si può passare all’uso di un passeggino leggero, comodo e pratico soprattutto per gli spostamenti in città.

Ma quale frequenza e quale durata è bene che abbiano le prime passeggiate? I bimbi appena nati mangiano generalmente ogni due o tre ore. Se la mamma allatta al seno, soprattutto nei mesi caldi, non ci sono problemi poiché potrà fermarsi a piacimento per dar da mangiare al bambino. Per chi non allatta al seno è necessario organizzarsi con le poppate – eventualmente portando con sé un biberon e una confezione di latte da scaldare al microonde oppure, in un termos, l’acqua necessaria per diluire il latte in polvere – ma a parte questi piccoli accorgimenti non ci sono limiti alla durata delle passeggiate. Meglio non esagerare con lunghe passeggiate quando il freddo è eccessivo o c’è troppo vento. Se ci si muove soprattutto in città e si frequentano i parchi urbani, meglio evitare di uscire durante le ore di punte, quando il traffico è intenso e l’aria più irrespirabile. E se i genitori sono appassionati di shopping, attenzione a frequentare centri commerciali e grandi magazzini soprattutto nei primi mesi di vita del neonato, quando è più facile contrarre virus e infezioni.

Erika Nicchiosini

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